Allora sono passati dei mesi dall’ultimo articolo che non fosse un richiamo alla situazione in cui versa la mia amata Moto Guzzi per causa degli imbranati che la dirigono e visto che anche il mondo Ducati non ride molto in questa domenica all’insegna della Yamaha ho pensato di scrivere qualcosa parlando di tecnologia e più precisamente di iPhone.
È difatti da metà luglio che ho un fiammante iPhone 3g da 8 giga grazie al mio fido operatore H3G che con soli 99 euro di upfront mi ha lasciato in comodato il terminale.
Sul web ci sono una miriade di blog, siti e forum che trattano dell’iPhone meglio di quanto potrò mai fare io, pertanto mi limiterò a raccontarvi le mie impressioni in rapporto ai terminali che ho avuto.
Iniziamo col dire che l’iPhone non è certo esente da difetti, anzi ce ne sono eccome e non mi riferisco certo allo scambio di foto o files via bluetooth, cosa davvero marginale a mio avviso, ma quel che mi pare più grave come mancanza è ad esempio l’impossibilità di gestire i file dell’iPhone come faremmo invece con un normale smartphone e lo stesso discorso vale per la musica e i video che necessitano dell’intervento di iTunes lato pc poter essere gestiti correttamente.
Insomma di difetti ce ne sono, va da se però che esistono rimedi più o meno validi a ogni difetto: ad esempio per gestire files e musica dell’iPhone esistono softwares alternativi a iTunes decisamente validi e gratuiti.
In ogni caso tali difetti sono tutti ampiamente compensati da un sistema operativo divino, stabile come nessun’altro e facile come solo un iPhone può essere.
Tra le cose che più ho apprezzato in questi mesi c’è proprio il fatto di non doversi preoccupare di come risolvere piccoli problemi per aver installato tal programma o non dover scartabellare il web alla ricerca di software che facciano al caso nostro, cosa che avveniva puntualmente sia con i terminali Windows Mobile che quelli Symbian (sia s60 che UIQ).
Qui invece basta un tocco sullo schermo, in vetro, per trovare risposte esaurienti
tutto è dove te lo aspetti e quel che non c’è quasi certamente si può scaricare dal fornitissimo AppStore.
Le caratteristiche le conoscete già e comunque ci basterà un giro sul primo portale di telefonia per trovarle, per quel che mi riguarda c’è tutto quel che mi serve e come qualità audio/ricezione devo dire di trovarmi piuttosto bene.
Ottimo lo schermo che è davvero fenomenale e che rende piacevole anche navigare su siti web non ottimizzati per iPhone.
Uno dei dubbi più grandi che avevo riguardava la mancanza completa di una tastiera fisica ma una volta fatta l’abitudine a quella virtuale devo dire che non se ne sente la mancanza se non in occasioni particolari in ogni caso le mie mani lunghe aiutano non poco.
Un’altro difetto è la mancanza dei profili che consentirebbero una migliore gestione del terminale magari consentendo di spegnere e accendere a intervalli predefiniti le varie radio Bluetooth e/o Wifi ma si tratta di cose a soli 2 tocchi dalla homepage.
Piacevolissima anche la sezione dedicata alle email questo client è decisamente lil migliore che abbia mai avuto modo di usare su di uno smartphone anche se qualche piccolo difetto lo troviamo anche qui, io ad esempio gradirei marcare come letti alcuni messaggi contemporaneamente ma non si può si possono solo scorrere così da segnarli come letti uno alla volta, oppure vorrei poter scegliere che firma usare ma mi accontento di poter impostare una sola firma e copiare la seconda quando serve.
Inutile dirvi che come player mp3 è notevolissimo o quanto sia bello sfogliare le foto e i video dall’iphone, piuttosto segnalo come mi consenta di fare molte più cose anche in ambito lavorativo, prima vuoi la lentezza dei terminali vuoi la lentezza dei software specifici finivo con l’usare poco le moltissime funzioni che mi venivano messe a disposizione, ad esempio la lettura delle email sul Samsung I600 non era certo il massimo un continuo scrolling magari anche orrizzontale ora invece due tap veloci in mezzo al testo da leggere e me lo ritrovo perfettamente zoomato e centrato insomma davvero un’esperienza piacevole.
Aggiungo anche che una volta imparato quel poco che serve sapere di iTunes anche la sincronizzazione diventa un fatto comodo e se abbiniamo il tutto a un Dock per iPhone diventa la cosa più naturale da fare la sera al rientro a casa.
Un’altro aspetto che mi lasciava interdetto agli inizi era la batteria che in effetti nell’uso normale dell’iPhone, ovvero con qualche servizio che preveda del traffico dati attivo come le email push del mio account Gmail, arriva a sera che è quasi del tutto esaurita ma basta qualche accortezza per riuscire a coprire tranquillamente anche più di un giorno, io ad esempio al momento tengo sempre attivo il Gps ed il wifi così da non doverli attivare ogni volta che mi servono ma è solo sana pigrizia, basterebbe diaattivarli per avere sensibili migloramenti.
Un altro aspetto interessante è quelli ludico, non pensavo ma alla fine mi sono ritrovato a giochicchiare spesso con l’iPhone il grande schermo e l’ottimo processore consentono di installare videogames davvero interessanti.
Decisamente un gran terminale e per parecchio tempo sarà ancora il riferimento da raggiungere per la concorrenza che comunque non sta certo a guardare, ad eccezione di Windows che mi pare continui un po’ troppo stoicamente sulla solita vecchia strada.
Io e il mio iPhone
Novità in arrivo dalla MPC
Sta per arrivare una succosa novità dai ragazzi di Millepercento, sul loro sito web, http://www.millepercento.com/ in una breve animazione flash, si intravede soltanto la testata del nuovo 4 valvole Guzzi e poco più, dovrebbe essere una carenata da quel poco che si vede ma non ci giurerei sicuramente sarà un capolavoro, sicuramente sarà l’ennesimo treno perso da mamma Guzzi.
Google Maps diventa anche Navigatore
E’ ufficiale, dopo qualche brevissimo rumors dei giorni scorsi, Big G. ha lanciato il suo software di navigazione stradale basato su Google Maps.
Sarà disponibile inizialmente solo per il nuovo Motorola con OS Android 2 ma successivamente verrà reso disponibile anche per gli altri dispositivi a quanto pare.
Diversi aspetti interessanti a incominciare dal riconoscimento vocale per l’inserimento delle destinazioni (una chicca non di poco conto), così come notevole è l’utilizzo delle mappe in modalità Street View, ovviamente laddove disponibili, altro aspetto interessante è il fatto che il software lavorerà esattamente come Google Maps su pc e pertanto eventuali errori di battitura o più semplicemente di ignoranza saranno oggetto di proposte di correzione da parte del software.
A questo link la pagina di presentazione ufficiale.
Davvero notevole, come ogni altro prodotto Google d’altronde.
Ora non resta che sperare che arrivi presto anche nell’appstore la versione per iPhone
Rassegna stampa su situazione Moto Guzzi
Voglio raccogliere qui di seguito alcuni link alla rassegna stampa relativa agli ultimi accadimenti della Moto Guzzi, in particolare quelli che vanno dall’organizzazione del Moto di Protesta in avanti.
Spero di inserirli tutti qualora qualcuno noti che ne mancano basta fare un commento a questo articolo con i link mancanti e provvederò quanto prima a inserirli.
- Il sole 24 ore del 09-07-09
- Merate on line de 08-09-09
- Articoli su Motoblog.it
- Articoli su Motociclismo
- La Repubblica on-line
- Articoli su Il Giornale
- Articoli su Il Giorno
- Editoriale su Motociclismo d’Epoca
- Articolo su Libero News
- Articolo su Leccoprovincia.it
- Articolo su Motocorse.com
- Articolo su Motonline.com
- Articolo sul blog di Ottonero
- Articolo su V7 Club Italia
- Articolo su Heloise06
- Articolo su Omnimoto.it
- Articoli e report di Anima Guzzista
Sicuramente ne ho dimenticati alcuni vi prego di farmelo sapere, così teniamo traccia di queste importanti informazioni riguardo la nostra amata Moto Guzzi.
Ciauz
Risposta a un articolo de Il Giornale “Moto Guzzi, così l’Aquila volerà ancora”
Egregio Dalzio, i miei commenti al volo:
abbiamo letto con stupore l’articolo dal titolo «Hanno spezzato le ali al mito dell’Aquila», pubblicato ieri da Il Giornale, che rappresenta in modo lontano dalla realtà la situazione attuale e le prospettive di Moto Guzzi e dello stabilimento di Mandello del Lario.
Lontano dalla realtà? Ovvero falso? INDICARE DOVE, grazie. L’articolo è uno dei più vicini alla realtà letti in questi mesi a mio avviso.
In verità, il rilancio di Moto Guzzi è la grande sfida che il Gruppo Piaggio ha assunto nei prossimi anni.
ha assunto nei prossimi anni? A parte l’italiano incerto, in verità, il rilancio di Moto Guzzi per ora lo avete assunto a giorni alterni.
È una sfida complessa, perché si inserisce in un mercato delle moto che registrerà nel 2009 un crollo superiore al 20% in Italia e in Europa, dopo il calo del 10% subito nel 2008, e che non lascia intravedere una ripresa neanche per il 2010.
La informo che non tutte le aziende di moto sono crollate del 10% nel 2008. La Guzzi, come dire?, un pelino di più…
Allo stesso modo non tutte subiranno lo stesso calo nel 2010.
Ma è soprattutto una sfida avvincente e coraggiosa che per Guzzi sarebbe stato impossibile immaginare, se non avesse potuto contare sulle solide spalle del Gruppo Piaggio, primo produttore europeo delle due ruote che – va ricordato – acquisì Moto Guzzi a fine 2004 quando la produzione di Mandello non arrivava alle 4mila unità l’anno, in un contesto di mercato completamente diverso.
È vero. C’era la Breva, la Griso, la MGS-01 sulle copertine! Una gamma nuova pronta per riconquistare consensi.
Poi, visto che accenna alla produzione, che accadde?
Si arrivò a 10000 moto prodotte, giusto? In che condizioni di mercato si spinse la produzione a tali livelli? E con che politiche di vendita alla rete? Ricordiamolo.
Accantonando una logica di esclusiva convenienza finanziaria, che avrebbe consigliato scelte di ben altro tipo,
Ad esempio? Ma che parliamo per mezze frasi???
il Gruppo Piaggio ha presentato nei giorni scorsi a sindacati e istituzioni locali un piano strategico per il rilancio di Moto Guzzi, che parte dall’assunto fondamentale di mantenere la produzione a Mandello del Lario.
Ah sì? Oh bella, perché a noi è stato raccontato in maniera diversa dalle parti in causa. Mettetevi d’accordo, eh, perché le parole sono importanti.
Intanto mi segno queste sue: “assunto fondamentale di mantenere la produzione a Mandello del Lario”. Molto bene!
È un piano ricco di investimenti ma anche di «passione» per l’Aquila di Mandello, che porrà le basi perché le sue ali siano nei prossimi anni più robuste e capaci di volare più in alto.
Il piano prevede forti investimenti nell’innovazione di prodotto.
E ci mancherebbe altro. Lo fanno tutte le case del mondo! Di nuovo: bravi! Era ora! Fino ad ora, sapesse che mal di pancia quelle prese in giro tipo ‘12,5 milioni spalmati in cinque anni’.
Il lavoro del Centro tecnico moto di Noale si concentrerà – in sinergia con il presidio tecnico di Mandello del Lario – nella progettazione di nuovi motori per Guzzi, che alimenteranno una gamma di prodotti che sarà lanciata sul mercato negli anni 2011-2012 nei segmenti tourer e stradali.
Molto bene. Oddio, dopo cinque anni (CINQUE!) dall’acquisizione spero che queste sinergie siano già in atto. Altrimenti faccio fatica a crederle. Un motore nemmeno a Noale, lo si fa in due anni.
Nel frattempo, il piano prevede investimenti per 5 milioni di euro nel 2010 per il miglioramento della qualità dei prodotti e operazioni di marketing.
Ottimo. Magari unite le cose: fate marketing intorno ai vostri modelli di punta. Es: la Griso.
tra cui l’iniziativa «Aquila Nera» che acquisterà visibilità in occasione di Eicma 2009.
E io che pensavo che fosse uno scherzo. No comment.
Tra i punti-chiave del rilancio di Moto Guzzi rientra anche la profonda riorganizzazione della rete commerciale in Italia ed in Europa.
Era ora! Da cinque anni segnaliamo anomalie clamorose nella gestione della rete senza risposte.
L’obiettivo è di esaltare le caratteristiche distintive del brand Guzzi rispetto agli altri marchi del Gruppo, con un forte impegno economico per la formazione dei venditori e per azioni di marketing a supporto dei concessionari. In parallelo metteremo in campo strategie di comunicazione innovative per rilanciare l’antico fascino di Guzzi e allargare il target della marca verso un mondo più giovane.
Se vuole l’aiuto: fate una moto veloce. È incredibile quanto piacciano queste cose ai giovani. E smettetela di usare l’aggettivo ‘antico’. Si fidi, non funziona. Sui concessionari: alcuni hanno fatto per la Guzzi dei veri e propri miracoli, tirando avanti nei periodi di magra e supplendo alle mancanze della Guzzi con passione e capacità imprenditoriali rare.
Passate a ringraziarli, prima di iniziare a formarli. E magari ascoltate cosa hanno da dire.
Organizzeremo grandi raid in Italia e nel mondo che enfatizzino la vocazione all’avventura “on the road” di Guzzi e dei Guzzisti sul modello della fortunata impresa Mandello – Capo Nord del 2006, product placement in fiction e film di successo, iniziative di test ride nelle grandi città italiane ed europee. Queste attività, supportate dal lancio della community on line dei Guzzisti,
Prego? La informo che di community on line di Guzzisti ce ne sono già svariate. Oltre a quella che ospita questo forum – dai suo capi bannata già da tempo – ce ne sono svariate altre decine nel mondo che vantano un seguito impressionante. E ogni tanto qualcosina di buono la si fa anche noi, nel nostro piccolo. Ad esempio noi di Anima Guzzista abbiamo fatto un libro per Mondadori. 576 pagine. Un mattoncino argento con solo il logo Moto Guzzi in copertina. Non so se lo abbia mai visto. È stato bannato pure quello. Ad ogni modo, di nuovo: dopo cinque anni, accogliamo con gioia la notizia. Meglio tardi che mai.
il ponte ideale verso la celebrazione nel 2011 del novantesimo anniversario di Moto Guzzi.
Ecco, magari, un suggerimento: c’era fino a qualche anno fa, quella simpatica abitudine di incontrarsi a Mandello. Potrebbe essere carino ripristinarla.
MANDELLO. Sul lago di Como, a nord di Lecco. Non lo trova nella piantina dell’evento Where the Eagles fly, ma se cerca su un atlante lo trova.
Il piano di rilancio di Guzzi parte da un’idea di fondo: il legame dell’Aquila con il suo territorio non è un omaggio ai riti della politica e del sindacato. È un asset strategico di Moto Guzzi, un valore industriale, commerciale e d’immagine che il Gruppo Piaggio vuole rafforzare. Non con gli slogan, ma con la scelta di rimanere a Mandello, con gli investimenti pianificati in sviluppo, rete commerciale, marketing e comunicazione, con la decisione di non disperdere il patrimonio di professionalità e passione che anima i lavoratori dello stabilimento di Mandello. Mandello del Lario si porrà come un sito produttivo di eccellenza, nel quale gli uomini e le donne di Guzzi avranno l’orgoglio di lavorare per una produzione di qualità, caratterizzata da una forte identità del marchio.
Mi spiace proprio. Sinceramente, non mi piace prendere in giro la gente: non credo ad una parola di quello che scrive. E si che mi piacerebbe poterlo fare, porca miseria!!
Se non altro perché quanto scrive è esattamente quello che andiamo ripetendo da sempre. Parola per parola. Alle volte ho il sospetto che nonsostante il blocco qualcuno riesca ancora a leggerci…
Ma come le dicevo, non riesco proprio a crederle. Non perché dubiti della sua buona fede, e ci mancherebbe; è che vi reputo proprio incapaci di comprendere che cosa sia il marchio che avete in mano. La Piaggio che non vuole disperdere il patrimonio di professionalità e passione? Eh, si è visto come siete stati capaci di tenere i migliori. E per il futuro immagino già l’orgoglio di chi passerà dalla MGS-01 ad assemblare la Black Eagle!
Ma l’unica strada per realizzare questo obiettivo è essere coerenti con il mercato, adeguando gli organici ai volumi produttivi e a una domanda di moto radicalmente cambiata rispetto a qualche anno fa.
Verissimo ma veda, se le moto che il mercato domanda voi non le fate e fate invece moto che il mercato NON domanda… Insomma poi non stupitevi se poi VOI fate numeri diversi da altri.
Il rilancio di Moto Guzzi è possibile. Abbiamo risorse, capacità, coraggio per realizzarlo, ma vogliamo e possiamo farlo insieme ai sindacati e alle istituzioni locali, contando su un’informazione equilibrata e corretta. Perché l’Aquila torni a volare alta nei cieli del suo intramontabile mito.
Non è vero. Da anni rifiutate persino di farvi vedere su un forum pubblico, aperto a tutti. Da anni mettete in piedi operazioni incredibili di pubbliche relazioni, quasi ci provaste gusto a rendervi odiosi agli occhi di noi guzzisti. Non ci venite a parlare di coraggio. Dimostratelo piuttosto se ne siete capaci. Non ci vuole coraggio a intimidire, a fare la voce grossa a minacciare questo e quest’altro. Avete coraggio?
Venite sul forum, parlate con noi, ascoltate cosa hanno da dirvi i Guzzisti; dimostrate coraggio ripetendoci in faccia, magari all’Eicma, che non ci volete, che siamo i vecchi, che volete altro target.
Mettete la faccia sul piatto, come diceva il grande, compianto Carlo Talamo, quando parlava delle sue Harley e di come avrebbe garantito lui personalmente dell’assistenza post vendita.
Il resto è solo fumo negli occhi ed è – mi preme segnalarglielo – assolutamente controproducente nell’era di internet:
la sua risposta è il classico rattoppo che è peggio del buco e l’articolo del Giornale sembra ancora più vicino alla realtà.
Ad ogni modo, le auguro di cuore un buon lavoro.
G.
Firmato Giuliano Arcinotti
Film che vorrei vedere prossimamente
Alcuni film che vorrei proprio vedere prossimamente e che penso possano interessare altri fissati come me, se cliccate sul titolo andate alla pagina ufficiale del film:
- Tron Legacyseguito del famoso Tron (se non sapete di che parlo peggio per voi) e che promette moooolto bene
- The Boxtratto da un racconto di fantascienza della serie Twilight se non ricordo male, veramente interessante, il regista è lo stesso di Donnie Darko
- Discrict 9 fantascienza diversa dal solito, anche se sempre con i mostroni, decisamente più interessante del solito perchè racconta la vita di una razza "diversa" nel nostro mondo, a naso merita anche questo.
- Pandorum, fanta-thriller (o forse horror) ambientato nello spazio profondo, sicuramente un blockbuster da vedere a cervello spento
- The Shutter island diretto da Scorsese e con di Caprio come protagonista altro film che sicuramente merita la visione, anche questo tratto da un libro
- 2012 beh se avete un briciolo di cultura generale potete immaginare di cosa si tratti, in ogni caso anche qui consiglio la visione solo dopo aver disconnesso il cervello
Acam Clienti, inettitudine pura.
Ho appena finito di parlare con due operatori per la chiusura del vecchio contratto di fornitura (o furto autorizzato a seconda dei punti di vista) del gas e la cosa è stata tragicomica.
Una premessa, ho traslocato in data 01 agosto, con conseguente contestuale richiesta di chiusura dei contratti e sono ancora qui a menarsela.
Con l’ultimo fax, piuttosto caloroso viste le lungaggini e l’inettitudine dimostrata da Acam Clienti, richiedevo una chiusura e segnalavo che il giorno voluto da loro per chiudere il contratto non poteva andare bene a noi dato che saremmo stati fuori spezia, ma ovviamente a nulla è valsa una comunicazione scritta, i geni si sono presentati comunque senza trovare nessuno (ma va???).
Ora mi richiamano per fissare un nuovo appuntamento minacciando ulteriori addebiti se non saremo presenti (vabbè facciamo finta di niente) e mi fissano l’appuntamento dicendomi che devo stare 2 ore (120 minuti!!!) fermo come un pirla ad aspettare il loro incaricato per chiudere il contratto.
Faccio presente al genio che sta dall’altra parte del telefono che non ho due ore di tempo libero durante l’orario lavorativo, e mi viene risposto che così è e se non mi sta bene posso solo sperare che i funzionari che effettuano la chiusura siano puntuali, dopo un paio di battibecchi inutili, vista l’incompetenza del mio interlocutore, mi viene dato il riferimento telefonico di Acam Gas per vedere se è possibile fissare un appuntamento più preciso.
Chiamo e l’operatore, per altro molto gentile e paziente nonostante la mia impazienza, si rende disponibile a fare quanto potrà per aiutarmi, e mi spiega come mai sia impossibile fissare appuntamenti precisi e soprattutto mi fa notare che loro sono un’altra azienda che nulla ha a che vedere con Acam Clienti, in pratica tra tutti (in mezzo dobbiamo metterci anche le nuove compagnie di fornitura gas) non sono in grado di elaborare una mini mappa della zona con indicata l’ubicazione dei contatori in modo da rendere autonoma l’azienda Acam Gas (che potrebbe quindi operare in autonomia) noo sarebbe troppo facile, d’altronde è difficile creare delle mappe digitali oggi quando con un banale cellulare riesci ad avere il mondo tra le dita…
Povera Italia e povera Spezia in mano a degli inetti totali.
Preparazione per un addio.
Moto Guzzi nata nel 1921 per volontà di alcune fulgide menti muore praticamente oggi per volontà di poche menti incapaci di percepirne il valore.
Nel 21 Guzzi e Parodi misero insieme quella che nel corso del tempo è diventata una delle case motociclistiche più famose e stimate al mondo, ancora oggi nonostante non corra ufficialmente, nonostante non sia presente ovunque nemmeno in Italia, nonostante una dirigenza incapace di “dirigere”, ancora oggi dicevo Moto Guzzi suscita rispetto e fascino.
I suoi modelli di punta, belli e performanti ma comunque tecnicamente e inequivocabilmente obsoleti, vengono ammirati da un lato e rifiutati dal mercato dall’altro, per rilanciare il marchio l’ultima dirigenza si è affidata a mosse tutt’altro che intelligenti come ad esempio l’operazione Vintage iniziata con la Bellagio se vogliamo e terminata con quella graziosa ma offensiva motoretta che è la V7 classic che certo non è in grado di portare quel nome con la stessa dignità della sua illustre progenitrice.
Oggi ci vengono rifilati i modelli Black Eagle come se bastasse un po’ di nero e un nome nuovo per vendere moto sostanzialmente VECCHIE.
E’ il canto del cigno a mio avviso, e il cigno in questione non canta di sua sponta ma viene spinto a cantare così da una dirigenza che finalmente riesce a svuotare di contenuti un marchio unico come Moto Guzzi; dapprima è stata fagocitata la Moto Guzzi Spa che non esiste più in quanto proprietà del gruppo piaggio (minuscolo) e ora è stato dato il via all’operazione che consentirà di trasformare il marchio, o brand se preferite, Moto Guzzi in un semplice e banalissimo adesivo da appiccicare alla moto di turno come già avviene per il marchio Gilera (per altro storica rivale dei tempi andati di Moto Guzzi).
Si è svolta sabato scorso 19 settembre una manifestazione spontanea mossa e alimentata solo dalla passione che ha visto partecipare quasi 2000 motociclisti provenienti da tutta EUROPA, mica pizza e fichi, Olanda, Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e persino Finlandia e USA !!! gente da ogni dove si è data appuntamento a Mandello del Lario per cercare in ultimo disperato tentativo di far capire al sig. Colaninno & C. cosa significhino quelle due parole messe insieme MOTO GUZZI non è solo un nome di una fabbrica di motociclette, è molto di più, è un universo intero, fatto di passione smisurata che porta i guzzisti di tutto il mondo a comportarsi e ad essere sempre in un qualche modo diversi dagli altri.
Non lo dico perché ne faccio parte, ma lo dico perchè è quel che sento ovunque, i guzzisti sono considerati bestie strane dagli altri motociclisti, c’è chi li ha definiti gli ultimi eroi proprio per la loro dedizione ad un marchio che agli occhi dell’osservatore era già destinato a scomparire; ma non sono eroi, non siamo noi gli eroi mi si consenta (per citare un noto ex cabarattista) siete voi gli incapaci esimio dott. Colaninno, perchè solo un incapace non arriva a capire il valore che soltanto il marchio Moto Guzzi ha.
Avete messo in commercio modelli di dubbio gusto come la Bellagio accompagnandone l’uscita con brochure che sono persino offensive per lo stile di vita americano che vi ha ispirato, avete messo in commercio moto che potevano essere PERFETTE con mappatture delle centraline che dopo poco tempo avete rivisto, come nel caso della Stelvio ma il danno ormai era fatto e le riviste avevano già pubblicato la loro prova, avete messo e continuate a tenere in commercio una gamma che si fa concorrenza da sola avendo modelli come Breva nelle seguenti varianti 850, 1100, 1200 per tacere della variante Sport o Norge che sono sempre una Breva alla fine della fiera, o pensate forse che la gente sia così stupida??
E non mi pronuncio su quella che è forse la cosa peggiore fatta da quando dirigete la Moto Guzzi, la V7 classic una motoretta senza arte ne parte, che non va manco a spinta, tanto bellina quanto insapore, con due borse che definire orrende è fargli un complimento e che dovrebbe richiamare la V7 di Carcano? quella dei record? quella che per prima superò i 200 km/h ? quella che stupì il mondo? quella che ancora oggi fa girar la testa a tutti donne e bambini compresi per strada? ma dico ma scherziamo?
E poi ci sono i treni persi che nemmeno un cinese armato di mille pallottolieri potrebbe contare, come l’aver fatto il campionato Moto Guzzi per le moto d’epoca, caso mai ci fosse il dubbio che Moto Guzzi fa ancora moto e pure potenti e veloci… o l’aver boicottato in tutti i modi un genio puro come Ghezzi tanto che è finito a fare quello che Moto Guzzi non è riuscita a fare la BB1 con la MillePerCento, e ora chissà cosa ci riserveranno per il prossimo salone di Milano.
Di questi giorni l’ultimo incontro con i sindacati che mi dicono non ha portato alcun risultato, se non il fatto che a Mandello ci sono 50 esuberi, che si conta sul rilancio grazie alle black eagle e che non c’è più un piano industriale…
Caro dott. Colaninno, e cari signori dirigenti, o dovrei dire cari SignorSI che orbitate intorno al dott. Colaninno, spero davvero che troviate un pazzo furioso che colto da qualche strano furore mistico vi compri il marchio Guzzi con annessa fabbrica e quant’altro perchè non siete degni di averlo tra i vostri marchi, oddio a dirla tutta non siete degni nemmeno di fare quelle schifezze di motocicli chiamati scooter ma questo è un’altro discorso, spero davvero che sia così perchè diversamente la Moto Guzzi è morta, è morta e sepolta e voi siete Giudici e Carnefici di questa condanna a morte, siete riusciti laddove nemmeno De Tommaso era riuscito complimenti, sarete molto fieri di voi stessi immagino.
Immagino che non vi freghi niente del marchio, d’altronde non vi frega niente nemmeno degli esuberi, son solo numeri nei vostri bilanci, poco importa se aziende con meno appeal di Moto Guzzi riescono a fare 100 volte meglio con prodotti peggiori, voi d’altronde siete il GRUPPO PIAGGIO, voi avete potere di vita o di morte sul marchio Guzzi si insomma avete carta bianca sulle sorti di Moto Guzzi … beh questo fa per voi allora…
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Moto di Protesta
Ricordo a tutti che domani a Mandello ci sarà la manifestazione Moto di Protesta a tutela della Moto Guzzi, dei suoi lavoratori ma soprattutto a tutela del prestigio che questo marchio, nostante i vari Colaninno che si sono avvicendati al suo comando in questi anni, ancora ha.
Se non potete partecipare fisicamente potete partecipare virtualmente inviando una vostra foto come quella qui sotto con il logo ad Anima Guzzista all’indirizzo email staff@animaguzzista.com

Partecipa virtualmente manda anche tu una tua foto.
Vi riporto qui sotto anche il volantino e vi ricordo che esiste un gruppo su Facebook, una ampia discussione sul Forum di Anima Guzzista, e c’è una petizione on-line che potete firmare.

Volantino
Giusto una segnalazione di servizio
Allora rientrato oggi pomeriggio dal secondo giorno di giro, dopo aver riconsegnato la Stelviona nera che mi ha accompagnato in questi due giorni.
Maturati 940 km in totale.
Questi i giri di Mercoledì e Giovedì che hanno subito variazioni rispetto agli originali previsti.
Gran moto la Stelvio lo stesso non si può dire per il mio culone che ora è più chiaccherato del forum di Anima Guzzista
zio brikko che mal di chiappa ragazzi…
dai nei prossimi giorni metto giù due righe e faccio la solita paginetta ad hoc sul blog
ciauz



















