LIBERO
1 FEBBRAIO 2006

Abbandonato tre volte al canile, dobermann fa lo sciopero della fame

LA
SPEZIA Di solito, che un animale faccia lo sciopero della fame, capita
solo nel mondo di celluloide. Stavolta, invece, succede nella realtà,
in un canile di La Spezia. A protestare contro la solitudine è Ascanio,
un dobermann di tredici mesi che, da tre giorni, non tocca cibo.
Pardon, pappa. Ma l’escamotage spesso abusato dai nostri uomini di
Palazzo per attirare l’attenzione su questioni spinose, stavolta è solo
il frutto della sofferenza, il sintomo del malessere patito dal
quattrozampe del quale, pare, nessuno ha alcuna intenzione di prendersi
cura. Abbandonato al canile spezzino dai primi proprietari, per ben due
volte vittima di tentativi di adozione rimasti lettera morta, da tre
giorni Ascanio non si alimenta più. Snobba la ciotola che il personale
del canile gli porge quotidianamente. Morale, per sciogliere il nodo
gordiano ed evitare che Ascanio muoia di stenti, il canile ha lanciato
un accorato appello, con la speranza che qualche buon’anima si decida
ad adottare, e stavolta senza ripensamenti, il povero animale. Che,
come un umano colpito dal " male oscuro", non accenna neppure ad
alzarsi. Proprio Ascanio, da sempre amante degli spazi aperti, non
vuole più sapere di mettere una zampa fuori dalla gabbia. Asvelare
l’arcano è la responsabile dell’ufficio tutela animali, Antonietta
Zarrelli: « Tre volte ha assaporato la libertà, tre volte è stato
riportato in cella. Ora Ascanio non sopporta più la vita in cattività »
. «Non è un caso isolato nella popolazione canina » spiega l’etologo
Giorgio Celli. « In realtà, diversi episodi come questo sono stati
rubricati nei manuali di etologia » . Secondo l’esperto, lo sciopero
della fame può verificarsi in seguito a eventi luttuosi. In buona
sostanza, la morte di una persona cara, in questo caso il padrone, può
togliere l’appetito anche al cane. « La verità è che, fino dalla
preistoria, il cane ha sempre avuto bisogno di un padrone. L’uomo
rappresenta per lui un punto fermo, la sua stella polare e, se dovesse
venire meno, l’animale può cadere vittima di nevrosi » spiega
l’esperto. « Oppure, come tutti gli infelici, può diventare aggressivo
o vagare senza meta alla disperata ricerca di un padrone e, magari,
finire sotto una macchina » . Celli racconta che, più volte, esemplari
femmine abbiano perduto il pelo « proprio come alcune ragazze, se
lasciate dal fidanzato, perdono i capelli » . Fattori che sottolineano
le molteplici affinità psico- emotive e comportamentali fra cani e
umani. La soluzione? « Urge trovare un padrone per quella povera
bestia, ma bisogna agire con cautela specialmente al momento
dell’approccio. Guai a essere invasivi » suggerisce l’etologo. I traumi
passati hanno lasciato segni indelebili su Ascanio per cui meglio
tenerlo a debita distanza. Prima bisogna guadagnarsi la sua fiducia.
Poi chissà che non sia lui a farsi avanti, magari facendo un mare di
feste al suo nuovo padrone. a. p.

Se avete intenzioni serie potete contattarmi via email e sarò lieto di mettervi in contattato con il canile di La Spezia ma attenzione se dovessi venire a sapere che qualcuno non ha mantenuto i propri impegni con Ascanio potrei incazzarmi di parecchio.
Ciao

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