Domenica mattina sono le
05 e 20 del mattino e pare assurdo (almeno per chi mi conosce) ma
sono sveglio e mi rigiro nel letto senza pace incredibile 35 anni
fatti e mi comporto ancora come un ragazzino … dopo 40 minuti suona
la sveglia, ci si alza oggi si va a Mandello per provare il Griso.

Partiamo e in poco tempo
grazie alla quasi totale assenza di traffico siamo a Mandello del
Lario.

Arriviamo e troviamo
tutto fatto i potenti mezzi di Anima Guzzista erano già stati
allestiti (un gazebo con un tavolo e una panca).

L’abbondante
merchandising consegnato da Alberto alias Totogigi è
tantissimo e consta in ben 1 (diconsi UNA) polo e qualche maglietta
di taglie minime (di quelle che io e MarcoB ci mettiamo giusto un
braccino e basta se no si sforma) spille, toppe (con due P
sporcaccioni) adesivi, cappellini (belli mi son dimenticato di
comprarne uno, stupido che non sono altro) e foulard.

Insomma c’era tutto anche
se in quantità troppo risicate magari (ma va bene istess
infondo contava partecipare).

Faccio la conoscienza del
buon Leolito che aveva preso in carico lo stand e incontro il buon
Enrico, poco dopo vedo una specie di troll che si aggira per l’area
in uso per la manifestazione e lo riconosco è MIR (scherzo
Fabrizio è che un po’ l’aria da troll ce l’hai eh), che
ovviamente brandisce un bicchiere di vino (sono le 10 di mattina per
la cronaca, e quello non era il primo bicchiere).

Saluto anche il Krime e
dopo aver dato una rapida occhiata in giro mi metto a far finta di
dare una mano allo stand di Anima.

Poco dopo, o subito prima
non ricordo, nel chioschetto immediatamente di fianco al nostro
gazebo iniziano a suonare buona musica, tanta musica, troppa musica
…. lo capiremo durante le loro pause, perchè la gola farà
male e non servirà urlare per poter chiaccherare … mannaggia
mannaggia.

La giornata si trasforma
presto siamo partiti con l’idea di provare semplicemente una moto o
due e ci rendiamo invece conto che stiamo partecipando ad un vero e
proprio raduno, sono tantissimi i motociclanti accorsi, proprio tanti
tanti e cosa ancor più importante sono tantissimi i non
guzzisti direi in rapporto 1 a 1, buon segno anche questo direi.

Il Griso è
presente in tutte le sue varianti e non è più un
oggetto statico e fermo come quello visto tante volte sui siti
internet o sulle riviste, ma si muovono vanno e vengono sono qui in
mezzo a noi come le Breva 750 e le 1100 insomma c’è (un flop
come direbbe Motociclismo), c’è Bimbomix con il suo Griso
Azzurro che è estremamente elegante, c’è un Griso
Giallo che aspetta solo di esser provato e che sprizza rabbia da
tutti i bulloni, ovviamente non manca la versione Nera che piace ai
più e poi passa anche lui sua maestà il Griso Rosso mi
ha lasciato tanto imbambolato che non ho nemmeno pensato di fare una
foto…. ragazzi è bellissimo rosso non ci sono storie è
proprio un altro pianeta (se poi avesse il gruppo motore/catena
cinematica verniciato come il 1° prototipo presentato sarebbe
proprio fantastico!!!).

Presente all’appello
anche la nuova California Classic nella colorazione Rossa, ora io ho
un adorazione per questo colore però sarà stata l’aria
fresca del lago, sarà stato quel di più che solo posti
magici come Mandello del Lario sanno dare, fatto sta che mi sembrava
obbiettivamente bellissima, si certo magari una colorazione un po’
pesante e non per tutti ma comunque bella, presenti all’appello anche
una Nevada e una Breva con le nuove livree, poi disponibili per la
prova c’erano anche un California EV, una Breva 1100 e una 750 e
un’altra Nevada 750 (modello dell’anno scorso) completa di borse e
parabrezza che è stata un po’ il brutto anatroccolo delle
prove, eran più le volte che era ferma che quelle che girava
e quando era in prova stava sicuramente ferma la versione nuova rossa
spoglia di accessori, mi facevano quasi tenerezza, son stato tentato
di farci un giro io pur di vederle camminare.

È il momento di
prenotare il giro ma voglio davvero provare il Griso? all’ultimo
minuto e dopo aver sentito che avrei dovuto aspettare più di
un ora, mi vien voglia di provare il nuovo California e mi prenoto
quindi per il prossimo giro sul Cali con Nadia che mi guarda come se
fossi un alieno; in effetti son strano: sono due o tre giorni che la
sfinisco su come sarà bello da provare il Griso e ora anche se
c’è da aspettare un poco mi butto sul California … che vuoi
amore il sangue è sangue, poi vedo la Brevona e mi passa per
la testa il dott. Zaius e mi vien voglia di provare anche quella….
però tocca aspettare di aver finito il giro con la Cali per
prenotarsi nuovamente vabbè ormai è andata vediamo come
finisce (il dott. Zaius è la scimmia che ho da un po’ per la
Brevona ormai dargli un nome era il minimo, è così
tanto che ci conosciamo).

Torno allo stand e mi
rimetto a far finta di dare una mano, e intanto si fan due chiacchere
con Leo e quelli che passano, non manca ad esempio Vanni che passa e
che quasi quasi voleva far la tessera ma non si ricordava nemmeno
bene se per caso l’avesse già fatta o meno alchè gli
dico che non era certo un problema avrei riferito ad Alberto e se è
il caso avrebbe provveduto lui (ma davvero deve pagare Vanni per fare
la tessera ad Anima Guzzista?).

Arrivano altri amici
(tutti quelli che non cito c’erano lo stesso è che la mia
memoria è decisamente inaffidabile tanto che alcune cose me le
sono segnate nel dubbio), saluto Handbrake & HandWife, Pietro,
MarcoB (che praticamente è arrivato ha acceso la sigaretta e
con la stessa ancora accesa è ripartito, ma tanto te ripijo
domenica :D ), Euebre, Marmo e tutti quelli che non mi ricordo che
sono autorizzati a picchiarmi a sangue alla prima occasione utile.

Arriva il momento della
prova e partiamo per provare il California Classic Rosso, mi siedo
comodo  e mi sento ovviamente a casa, partiamo piano e il manubrio
diverso e il predellino del freno posteriore si fanno sentire subito
mettendomi in difficoltà (sai che sforzo eh) mentre usciamo
dalla piazza di partenza, un paio di kilometri orari oltre la
velocità di manovra e arriva la magia del miglior telaio mai
utilizzato per una cruiser, il peso sparisce e mi diverto a cercare
la posizione migliore per il piede destro con il Cali che sta in
piedi da sola.

Ci avviamo verso il
semaforo che immette sulla statale e al verde scatta la sirena del
Carabiniere SPIII munito (mi pare) che si spara un prima, seconda e
terza da paura (ma chi le prepara le Guzzi dei Caramba, Ube???),
visto l’andazzo ravano un paio di marce anche io e godo come un
riccio nel liberare dai vincoli del CDS il Cali (si lo so che non si
fa … ma provate voi a star dietro a quel Brigadiere).

Arrivano le prime curve e
cerco di capire meglio il manubrione e le pedane che mi portano a
impostare decisamente meglio le traiettorie, il California viaggia
sui binari peccato non avessi le pedane come sul mio Stone sarebbe
stato perfetto altrimenti.

La velocità da
codice è solo un vago ricordo per tutto il tragitto e una
volta riavvicinatomi alla testa del gruppo mi accorgo che ovviamente
il Carabiniere sta viaggiando come se stesse passeggiando peccato che
la velocità non sia esattamente da crocera … vabbè se
lo fa lui :P

Al rientro mi adeguo
meglio alla postura del cali e tenendo il piede destro sul predellino
riesco a mantenere una migliore andatura (se fa per dì per
star dietro a quel fulmine in divisa ci voleva un R1), il Cali con il
nuovo motore mi sembra vibri decisamente di meno, mi sembra anche più
rotondo presumo possa essere merito della doppia candela, la frenata
integrale non mi ha convinto però anche il freno anteriore mi
sembrava necessitasse di un maggiore sforzo rispetto all’impianto del
mio Stone probabilmente erano le pastiglie nuove che si dovevano un
po’ “fare” come si suol dire; insomma voto più che buono
decisamente diverso il motore non differenze stravolgenti ma comunque
mi è parso migliore, e le punterie non si sentivano nonostante
l’assenza del sistema idraulico e tenete conto che su di giri la
ragazza c’è andata, certo una Cali qualunque sotto cura Ube
sarebbe stata perfetta però dai per un bestio nuovo
decisamente un bel 10 e lode :D .

Si rientra e si ritorna
allo stand dopo aver consegnato la moto e il parere sulla moto
provata, parere ovviamente poco obbiettivo ma non mi riesce di
esserlo quando si parla di Guzzi.

Durante la mattina mentre
eravamo soli io e Nadia arriva anche un signore che prima ci squadra
un po’ circospetto e poi si fa avanti facendoci i complimenti per il
sito e ringraziando perchè gli abbiamo dato 5 stelle e si
presenta alla fine come tale Stucchi al quale ho subitaneamente
contraccambiato i complimenti per il lavoro fatto fino ad oggi,
abbiamo poi chiaccherato amabilmente un paio di minuti (non di più
anche perchè con i musicanti a un metro dalle nostre orecchie
era dura fare discorsi troppo lunghi) e ci siamo congedati, ora io
non vorrei dire ma penso che si sia confuso con altri siti ma forse
mi sbaglio io.

Nel corso della giornata
poi è anche passata la Alis Agostini a salutarci o meglio a
salutare Anima Guzzista e nel corso della giornata ci ha portato in
visita anche il Neo Sindaco Mariani che ho ovviamente invitato a
venirci a trovare sul forum, a questa Donna ad Alis va il mio più
sentito Grazie e deve andare anche  quello di tutti noi, perchè
è l’artefice di questa manifestazione è lei infatti che
ha organizzato quello che abbiamo vissuto io e gli altri guzzisti/e e
motociclisti/e (e relative mogli/mariti al seguito :D ) domenica
scorsa ed è grazie a lei e a tutti quelli che hanno dato una
mano facendo avanti e indietro con la propria moto lungo il lago
guidando e chiudendo i gruppi di prova, a quelli che si sono tirati
su le maniche è hanno cercato di mettere una pezza ai Griso
danneggiati, a quelli seduti a organizzare i turni insomma a quelli
che hanno contribuito a rendere unica questa domenica rimettendoci
del tempo libero senza ricavarne una lira, anzi, un Euro deve andare
il nostro GRAZIE RAGAZZI.

Verso l’una visto anche
il cambio dell’ora avvenuto la notte, decidiamo di andare a mangiare
un boccone in un ristorante dove uno splendido Loris Capirossi mi
serve uno splendido dessert in una coppa d’oro, fantastica gara
tirata dall’inizio alla fine splendida cornice di una splendida
giornata.

Torno al gazebo con
evidente ritardo ma con un sorriso a 74 denti e dopo aver salutato
Arnamolder che è rientrato (minkia com’è massiccio il
ragassuolo) scopro che anche a Misano le cose sono andate bene con
uno splendido 1° e 3° classificato per le due MGS-01 ma che
bella domenica… :D

Ritorniamo a vendere
(capirai … eh eh eh) e nel pomeriggio scopriamo che tutta la
fortuna di cui sopra è costata in sfiga a qualcuno e difatti
Marmo è finito in terra con il Griso che stava provando
proprio alla fine del turno di prova mentre stava rientrando tanto
per cambiare per colpa del solito pirla in sardomobile… ma perchè
non le vietano?

Vabbè alla fine la
storia già la conoscete Marmo per fortuna (e per intelligenza,
dato che aveva abbigliamento tecnico) non si è fatto nulla se
non giusto una botta in terra che si è fatta sentire dopo un
po’, il Griso non ha subito danni enormi solo che è caduto
sulla destra dove c’è il radiatore dell’olio che si è
danneggiato ovviamente, e subito la guzzite che ci contraddistingue
si è fatta sentire

Marmo: “certo che però
in quella posizione se anche te la toccano appena si rompe subito il
radiatore basta che te l’appoggiano in terra e tac”

Io: “eh si e inoltre
non ci puoi certo mettere il paramotore come al Cali”

Marmo: “ci vorrebbe
qualche cosa di fatt’apposta ma come?”

Io: “beh potrebbero
fare la mascherina anziché in plastica in bel ferraccio
dovrebbe reggere no?” ecc. ecc.

Ma perchè ogni
guzzista deve sempre pensare a modificare, cambiare, smontare,
migliorare ? Siamo un’eterno lavoro in corso come le autostrade
italiane.

Lasciamo Marmo è
il suo bellissimo V11 senza collettori di aspirazione in corrugato e
mi avvicino al parco moto per capire quando tocca a me per provare il
Griso prenotato e scopriamo che toccherà aspettare le 17.00
perchè la moto incidentata ha fatto slittare alcuni test per
l’appunto.

Mi rimetto a cercare di
vendere qualcosa ma è dura se le figlie di chi vuole prendere
toppa, berretto e bandana gli dicono “ma che te ne fai della
bandana che ne hai mille” e io “ah regazzì famme lavorà
che altrimenti che je porto ad Alberto eh…” e cerco di far due
discorsi anzi due urli con Arnamolder perchè bella la musica
ma dopo un po’ di ore c’hai due tonsille rosse come il Griso che ho
visto la mattina.

Comunque tocca provare
anche il Griso finalmente e ci avviciniamo, Nadia sempre più
intimorita e dubbiosa della scelta fatta poco prima (si perchè
se fosse stato per me avrei provato la Brevona invece lei ha
insistito tanto) ci accomodiamo sul Griso bello raccolto cattivo e
pronto e Nadia ride nervosamente io invece sotto il casco già
pregusto il giretto che ci faremo dietro al Krime che fa da apri
pista (Krime apripista è sinomo de genuità e de
garanzia del consumatore!).

Partiamo e subito
iniziano le prime difficoltà il gioco nell’apri e chiudi si fa
sentire e in due è decisamente più fastidioso, durante
la guida un po’ sportiva che impone lo stare al passo del Krime poi
l’assenza di maniglie per il passeggero si fa sentire ancora di più,
io ho goduto come un riccio ovviamente anche se avevo il limitatore
di velocità installato sul sellino posteriore che interveniva
non appena si superavano i 110 incominciando a picchiettare sulla
schiena (forse era morse… punto punto punto linea linea linea punto
punto punto cos’avrà voluto dire????).

La guida del Griso non ha
risentito troppo della presenza del passeggero come ogni Guzzi non
accusa troppo il peso, certo non guidi come se fossi da solo però
insomma non accusa così tanto, ho potuto finalmente capire
quanti dicono che manca un pelo di spunto, in un paio di rettilinei
infatti uscito da una curva lento dietro a una vettura ho riaperto
bene e avrei apprezzato quel poco di potenza in più ma non
tantissima eh, sia chiaro che nell’uso normale è più
che abbondante quanto offerto dal Griso ma ogni tanto posso capire
che si voglia di più; non come i due pirla passati in
direzione opposta con due CBR e ginocchio a terra che erano
decisamente eccessivi (capisco fare la tirata e camminare,
soprattutto dietro ad un apripista o meglio ad un Carabiniere a
sirena spiegata) ma così da soli lungo il lago con tutti gli
incroci a raso … mah… contenti loro…

Appena arrivati dietro al
Krime, che ovviamente stava passeggiando mentre noi fativamo non poco
per tenere il suo ritmo (almeno io, il tipo con il Brevone si stava
divertendo anche lui), Nadia ha ringraziato il cielo di essere
tornata sana e salva (non capisco perchè ?) e io ho provveduto
a compilare la scheda di gradimento con molta obbiettività (la
mia ovviamente) e mi sono goduto il momento, si perchè mi è
passata una scimmia grossa così, il Griso Rosso è forse
la più bella motocicletta che ci sia in vendita secondo il mio
gusto ma non potrei mai comprarla oggi come oggi anche avendo i soldi
(dettaglio ormai secondario :P ) perchè io la moto non la vivo
da solo ma insieme alla mia compagna (compagna non solo di vita ma
anche di motociclismo, la passione non l’arrivista) ergo non potrei
mai pretendere di usare tutte le domeniche una moto che risulta
scomodissima sia a me che a lei… (magari un domani con un figlio e
la moglie a casina … no dai Nadia metti giù quel cardano
…dai che poi ti fai male … AHIAAAA sfi amorfe scfufa non lo
facfcio più).

Torno allo stand per
salutare, per noi la giornata Lariana finisce qui, ci aspettano
almeno tre ore di viaggio (considerato l’attraversamento del
Milanese) e quindi saluto tutti, ringrazio nuovamente Alis e
partiamo.

Domenica è stata
una splendida giornata, ho provato il nuovo California (nuovo non
tanto ma insomma me la son goduta) su un percorso splendido, ho
provato il Griso e nonostante lo s-confort mi son divertito come un
bimbo lo stesso, ho visto splendidi esemplari di Guzzi, la Ducati ha
vinto in MotoGP, due MGS-01 sono andate a podio una prima l’altra
terza a Misano, ma soprattutto ho respirato un aria che ormai mi è
familiare come quella di casa mia, ho incontrato persone che non
conoscevo di vista ma che conosco da una vita ormai, e sono stato
bene, ma proprio bene bene.

Se si replica son qui,
magari con qualche maglietta in più da vendere, e magari vengo
su in moto e mi mangio un panino allo stand così mi diverto
ancora di più e aiuto anche di più.

Un saluto a tutti e un
grazie da Giuliano e Nadia.

 

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