Technorati Tags: Luoghi comuni, Fascismo, Mansio, Articolo su motociclisti, Viabilità, circolazione, Pericoli sulla strada, Moto, Società e costume
Sulla Stampa del 18 luglio è comparsa una lettera geniale nella rubrica Specchio
dei tempi.
una lettera originalissima che tratta argomenti che solo nelle più illustri università ed accademie potete sentire:
«L’altro giorno a Villanova c’è stato un nuovo incidente mortale con il coinvolgimento di un motociclista. Faccio presente che mi piacerebbe molto andare in moto anche solo con uno scooterone, molto usati oggi, però ho timore per la mia incolumità.
«Percorro molto sovente e in ore diverse la tangenziale di Torino nei due sensi, e purtroppo il comportamento dei centauri è sconsiderato, vanno fortissimo, anche quando sarebbe intelligente essere più cauti, ti sbucano e sorpassano da tutte le parti, ma questi signori, non pensano che stanno viaggiando su due e dico due ruote. Basta molto poco per cadere, e a quelle velocità…. «Poi non devono dare la colpa alle barriere fisse lungo le strade che li uccidono, questi signori devono imparare ad avere più rispetto per gli altri e soprattutto per loro stessi».
Come dicevo è un’argomento talmente nuovo che ho pensato di rispondere, ovviamente la mia fantasia non così eccelsa come quella dell’autore della lettera qui sopra si è dovuta rimettere all’aiuto di un amico forumista di Anima Guzzista e difatti ho copiato e incollato questo testo :
Rispondo alla lettera con cui Mensio sulla Stampa del 18 luglio accusava i motociclisti di essere sconsiderati alla guida. Forse pensava a scooter e scooteroni, perché tra i motociclisti le teste calde sono in minoranza. Invito i lettori ad analizzare con attenzione il traffico: i motociclisti sono esposti a rischi gravi, anche mortali, per automobilisti che non guardano gli specchietti, che tagliano la strada senza badare, che non usano le frecce e compiono manovre pericolosissime per i motociclisti. Le due ruote non possono frenare di colpo su lastricati, rotaie, sassolini, pioggia e così via. Buche, solchi, avvallamenti sono terribili anche a 50 all’ora. I guardrail sono ghigliottine. La maggior parte di noi cerca di evitare queste insidie, ma la lista di vedove e orfani si allunga ogni giorno. Invito a un po’ di autocoscienza. E di guida attenta.
E ovviamente ho inviato il tutto al seguente indirizzo email specchiotempi@lastampa.it
Se sei d’accordo anche se sei scooterista, copia il testo e invia la tua email all’indirizzo qui sopra.
Facciamogli capire che ci hanno sfrangiato i marroni i luoghi comuni e i fascismi di questo tipo.
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