Ieri si è consumata una pessima domenica per l’italia dei motori, o almeno per quelli che i motori li fabbricano.
Difatti la Ferrari ha subito una sonora legnata, anzi, diciamola tutta e usiamo i termini giusti, la Ferrari ha fatto una cappella dietro l’altra riuscendo a perdere una gara che stava dominando; e la Ducati di Stoner è finita seconda dietro al neo campione del mondo Valentino Rossi in sella alla Yamaha M1.
Eh già ieri per quelli come me
è stata una brutta domenica, ma passerà ce ne saranno di migliori e poi son solo moto.
Sono contento per Stoner perchè spero abbia imparato come sia importante non farsi impesierire dal proprio rivale durante una gara, perchè a mio avviso il campionato quest’anno più che essere stato vinto da un comunque grandissimo Valentino Rossi è stato perso da un immaturo Casey Stoner.
Rossi è stato campione anche nel saper gestire il fattore psicologico nelle ultime gare, l’ha capito a Laguna Seca che l’unico modo per stare davanti al cangurotto era quello di mandarlo in crisi, e difatti così è stato.
Come altri piloti prima di lui Stoner, uno su tutti Gibernau, è andato in crisi e finito sotto stress ha commesso tre errori fatali che gli son costati tanti, troppi punti per il mondiale, lasciando strada libera per Valentino, che di certo non ha faticato a raggiungere il suo 8 titolo.
Domenica prossima invece ci sarà un’altra mondiale in gioco e questo sarà in bilico tra due Troy, da un lato Troy Corser veterano della SBK (corre da che mi ricordo tra un po’ :D) in sella alla Yamaha R1 ufficiale (che combinazione eh) e dall’altra parte ci sarà Troy Bayliss in sella alla Ducati 1098.
Troy Bayliss ha già deciso che a fine campionato lascerà il mondo della SBK per dedicarsi alla sua famiglia, non è più un giovanotto ormai ed è una scelta comprensibile, ma l’idea che un simile pilota capace di girare al massimo sempre, di sapersi dare anima e corpo in ogni gara, che lotta a livello dei primi anche quando il mezzo non è al massimo e che soprattutto rimane una persona umile e semplice in ogni circostanza mi mancherà.
Mancheranno le sue staccate impressionanti (su youtube ci sono alcuni video per chi non sa di cosa parlo), mancherà il campione che ha disputato l’ultima gara di stagione in sella ad una Ducati non certo facilissima (era il 2006) e che ha bastonato tutti (TUTTI!!!) compresso Valentino Rossi umiliando tutti i piloti della MotoGP con una gara che rimarrà nella storia.
Domenica 21 settembre in gara 2 Troy Bayliss stava per vincere il campionato del mondo arrivando secondo dietro ad un Haga scatenato, ma non ci stava non andava bene, doveva nonostante tutto arrivare primo e insieme ad Haga han dato vita e corpo ad una gara che definire entusiasmante è poco, hanno fatto sorpassi e staccate oltre ogni limite e ogni logica (soprattutto se pensiamo che uno è praticamente Campione del mondo è l’altro ormai è fuori dai giochi per il titolo) eppure questi due grandissimi piloti hanno fatto scintille creando un capolavoro.
Penso che Troy Bayliss, Mr. 21, mancherà a tanti e guardando il futuro della SBK mi sa che mancherà anche ai suoi rivali, non so se Haga potrà fare di nuovo una gara come quella di domenica 21 settembre con i suoi futuri rivali.
Io dal canto mio mi godrò queste prossime gare fino alla fine del mondiale, e poi saluterò con una piccola lacrima uno dei più grandi piloti della mia epoca.
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