Allora come dicevo in un’altro articolo sabato 08 novembre si è svolto a Mandello del Lario il Uinterparty 2008 di Anima Guzzista.
E’ stata un’occasione per incontrare un po’ di amici che solitamente incontro solo “virtualmente” sui forum e sulle onde del web, non c’eravamo tutti perchè come sempre non si riesce a far coincidere gli impegni di tutti, però eravamo comunque più di 100 minkia che hanno scroccato giri e giretti di prova delle moto messe a disposizione dalla mitica concessionaria Agostini e che hanno partecipato alle premiazioni di Anima Guzzista e Bicilindrica e che infine si son riunite per una cena davvero speciale al Verde; è stata come prevedibile un’esperienza speciale e spero di poterla ripetere a breve anche se ero in auto e non in moto.
La mattina mi son svegliato all’alba, alle 06.30 son già per strada con la C3 di mio sorella (la mia Marbella del 92 era decisamente poco indicata al viaggio) e alle 08.30, complice un traffico praticamente inesistente, mi ritrovo davanti alla concessionaria Millepercento dove avevo appuntamento con Marcello per un caffettino.
Arrivo insieme ad un furgone su cui viaggia Ghezzi (mitico) ma non voglio disturbarlo so che hanno l’impegno dell’eicma in questi giorni e quindi giro largo che tanto non avrei nulla da dire se non grazie per quel che fa tutti i giorni.
Mentre sono entro, incomincio a capire quanto sia grande questa “concessionaria” più che una concessionaria sembra una piccola fabbrica, chiedo di marcello e me lo chiamano intanto noto al piano di sopra la Zero, e quindi chiedo di poter salire per dare un occhiata, inizio a fare le scale e poi piano piano scalino dopo scalino inizio a vedere quanto ben di Dio c’è qui sopra, non solo la Zero, la Fionda e la Furia là a destra ma anche delle Stelvio, un’altro scalino, le Brevone in tutte le salse, altro scalino il 1200 sport che bello che è, ancora uno scalino e scopro che dietro la zero si nasconde un’altro Griso 8v customizzato faccio l’ultimo scalino e il primo piano e tutto per me; è una visione paradisiaca, mai viste tante guzzi così ben esposte e sistemate a dovere, mi domando se non stia sognando quasi.
Nemmeno gli stand Guzzi alle varie fiere e manifestazioni sono stati così belli, forse solo lo stand Guzzi all’epoca del Centauro mi ha regalato tanta emozione a prima vista.
La Zero la a destra è una visione sublime, sembra quasi una prima donna con la vita da vespa e un seno da quinta, che si regge su dei tacchi finissimi con quelle ruote a raggi, e con un culetto da premio oscar; fantastica ancora una volta bravo a Barbacane è davvero un genio quel ragazzo, pensare alle porcate che fa la Guzzi oggi come oggi e come basterebbe assumere certi personaggi per avere dei prodotti che farebbero la gioia di ogni motociclista…mah… lasciamo perdere va.
Passo oltre e mi fermo dalla Griso 8valvole bianca personalizzata da MPC che è decisamente interessante, anche se il mio colore preferito è il rosso ;)
E poi tutte le altre, tutti i brevoni possibili immaginabili, compresi i prezzi che ahimè sono un indice perfetto della gestione a testa di pene di segugio delle politiche sui prezzi di Moto Guzzi.
Mi giro e trovo Marcello dietro di me che chiede a gran voce chi l’ha disturbato ;) ci salutiamo e scendiamo di sotto a prenderci il caffè e facciamo due chiacchere, Marcello intanto mi fa vedere anche il piano di sotto, con una bella officina, un magazzino ricambi e un antro segreto e chiuso dove nascono le BB1 presumo.
Incontro poi la mitica Bruschetta di Anima Guzzista ovvero Katia, splendida persona insieme a quel bestione del suo canone :D che non penso sia un cane da guardia ;) , e poi incontro Stefano padre della MPC e sono piuttosto fiero di avergli stretto la mano, questa è una grande persona, uno che crede in un marchio e che sa come fare per dare lustro alla propria attività.
Una persona davvero eccezionale i miei complimenti a lui a tutta la Millepercento.
Saluto Marcello e i ragazzi della MPC, e anche quel bellissimo esemplare di V11 LM rosso mandello con cerchi a raggi e altre chicche mica da ridere e punto il muso della macchina verso mandello che voglio vedere se mi riesce di provare qualche moto.
Arrivo da Agostini che c’è già tanta gente, e inizio i vari saluti di rito, tanti brutti musi già conosciuti ma che è sempre un piacere rivedere, come quel bruttone di MarcoB, Goffredo, Totogigi, Il Lanz, e tanti altri, arriva anche Simone Ibaby Marchetti con la splendida Tamara, bellissimi son proprio contento di averli reincontrati prima del loro prossimo giretto domenicale in Sudamerica; saluto ovviamente la mitica Alis grande donna :)
Vado dentro e inizio subito con il prenotare un paio di giretti giusto per non farmi mancare nulla, e poi tra una chiacchere e l’altra finisco con il ritrovarmi in sella ad una Vusettete con seduto dietro MarcoB, povera motorella insulsa e pensare che non è nemmeno colpa sua se è così insignificante, poi ci invertiamo e io passo dietro e MarcoB davanti, ovviamente siamo stati immortalati, la moto invece mi ha detto ube che l’hanno dovuta sopprimere, stava soffrendo troppo :D
Tra un cazzeggio e l’altro sempre con il sorriso sulla bocca, arriva il turno della prova del Norge 850 che ho voluto provare per farmi un idea di come vada sto motorello 850 e sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla regolarità e anche dalla prontezza nel salire di giri della moto, ancor più sorpreso mi ha lasciato invece il Norgeinpiega che faceva da capo branco con il suo bestione nero che va bene che conosceva a mena dito le strade e le curve ma diamine piegava quei 2 quintali e rotti di Norge come fosse una biciclettina.
Dietro a lui prendo un po’ di confidenza e mi ritrovo a seguirlo seppur con un po’ di fatica, ma l’aiuto della piccola Norge è notevole, forse con una Stelvio avrei tenuto meglio il passo ma devo dire che la Norge mi ha stupito in quanto a facilità di guida, davvero notevole, e il motore mi è parso molto molto interessante, certamente non ha la castagna del nuovo 4 valvole oltre i 5000 giri ma va davvero bene e senza incertezze anche ad andatura bradipo.
Certo la prova è durata pochino, e non ho potuto vedere come si comportava la bimba a velocità sostenute tipo autostrada, ma comunque questo motore mi pare davvero ottimo, e quindi se mai dovessi avere la possibilità di comprare un brevino 850 anzichè altre moto penso proprio che non esiterò più di tanto.
Non faccio in tempo a scendere che mi piazzano in mano le chiavi del Cali … minchia … rimetto il mio culone su un California dopo più di un anno… mi piazzo in sella e già iniziamo male, non trovo le pedane, ravano con il piede a vuoto poi guardo giù e noto che sto ravanando un 30 cm dietro le pedane del cali, oddio pedane, più che pedane sembran due mensole.
Piazzo il piede sinistro sulla pedana e mi domando “ma come caspita facevo a guidare con sto cambio?”, la leva del freno a destra è più bassa di quel che ricordavo, e poi il manubrio largo e importante.
Tiro su la moto e sento ogni grammo di quei 2 quintali e rotti quasi 3 con me sopra, e continuo a domandarmi come facessi a guidarla con tranquillità.
Poi metto in moto, ingrano la prima con delicatezza e ovviamente questa non entra, riprovo e sento il solito tlack del cambio, inizio a muovermi e a salire di giri, cerco di inserire la seconda sempre con delicatezza e mi ritrovo ovviamente a sfollare, alchè ricordo che il cambio del cali non è esattamente come quello del Brevone o della Stelvio ma ha bisogno di movimenti decisi e maschi, e le marce successive entrano tutte senza problemi.
Poco dopo Arnamolder inizia a ruotare gioiosamente la manopola di destra e io cerco di tenere il passo ma ho dimenticato come si guida un california, cioè per andar pianino son buoni tutti per carità, ma devi insistere un pochetto il cali risponde male, come se volesse dirmi “oh mister, io sono una Moto Guzzi California, ci siamo appena conosciuti vediamo di esser gentili o ti mollo qui lungo il lago eh!” alchè mollo un poco lascio andare la moto e inizio a pensare come se fossimo in due a dover prendere la decisione su come affrontare una curva e allora qualcosa scatta e ritorna a farmi stare bene, però non sono a mio agio.
Alla fine dopo aver anche saggiato le ottime doti della frenata integrale facendo accucciare il cali in mezzo a una curva causa ciclista idiota in mezzo alle balle (lo possino….), riporto il cali alla concessionaria e con tristezza mi rendo conto che semmai un giorno dovessi riuscire a comprarmi un california dovrei rifare un bel po di apprendistato; insomma tocca anche dar ragione a LedZep che continua a dire che il Cali è bello ma guidare una Guzzi di oggi è un’altro mondo.
Arrivo che è quasi ora di mangiare quindi mollo l’abbigliamento tecnico in macchina e vado insieme a MarcoB, Simone, Tamara e altri a mangiare un boccone al Moto Guzzi Club Mandello, mitici, che stava organizzando un pranzo su invito :D
Ritrovo i soliti Mir e Crime, che è sempre un piacere rivedere e mi siedo insieme ad altri minchia mangiando pane e salame diluiti con copiose quantità di birra, pure troppe a dire il vero visto lo stomaco vuoto.
A fine primo MarcoB mi ricorda che c’è la premiazione alla libreria Cavour a Lecco e quindi evaporiamo e via giù a Lecco senza manco bere un caffettino, mi da uno strappo MarcoB in moto e il cali ci porta urlando per quei pochi km che servono per arrivare a destinazione.
Cerchiamo la libreria, e ritroviamo gli altri minkia…ehm volevo dire, gli altri amici di Anima Guzzista, e Goffredo abile paroliere inizia a distribuire i premi che sono andati alla Alis Agostini perchè è lei, perchè Agostini c’è sempre se passi da Mandello, perchè non serve nemmeno chiedere quando sei lì, perchè è un assoluto, un’altro premio, questa volta serio, è andato a Simone “iBaby” Marchetti perchè un Guzzista così non lo trovi tutti i giorni ;) ma il primo premio è stato riservato alla memoria di Gyles Fairclough un pilota inglese pazzo che correva nella Thunderbike con una MGS-01, morto a causa di un incidente mentre guidava la sua moto, ciao Gyles e buttaci un occhio anche a noi ogni tanto che serve sempre.
Usciamo dalla libreria e torniamo dal negozio della Alis dove continua ad arrivare gente, e ritrovo altri vecchi amici.
Normalmente farei fatica a definire amici persone che in realtà frequento poco e che magari ancora non avevo incontrato ma devo dire che qui in mezzo a questi monti che sembrano volerti riparare e proteggere dalle brutture del mondo nel loro caldo abbraccio, trovo sempre degli amici, amici che hanno saputo sopportare le mie lamentele sulle mie disavventure consolandomi un poco e trasformando il mio nervorsismo dei giorni scorsi in un eterno ed ebete sorriso di soddisfazione.
Incomincia a essersi fatta ‘na certa… e quindi ci salutiamo con l’intento di farci un riposino prima dei bagordi serali, mi dirigo quindi all’albergo, mi sdereno sul letto con la televisione accesa, imposto per sicurezza una sveglia sul cellulare che non si sa mai e mi metto a guardare un po le foto fatte sin’ora .. pochissime chissà come mai ne ho fatte così poch………zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz

ronffffffffffffffffffffffffff
ronffffffffffffffffffffffff
bip bip bip bip bip bip bip
minkia son già le sette …. mi devo fare una doccia e poi devo trovare la strada per il Verde…

mi tiro su dal letto e mi rendo conto che devo avere un’aria a dir poco stravolta.
Si si doccia e poi via
Arrivo in macchina, accendo il navigatore convinto di trovare le indicazioni per il ristorante e invece ciccia… ma pork… non c’è il ristorante sul navigatore, decido quindi di seguire l’antica strada indiana della botta di culo, cioè se imbrocco la strada bene altrimenti chiamerò qualcuno per farmi dare qualche indicazione… invece poco dopo Stucchi (qualcuno l’aveva nominato in negozio dalla Alis mentre spiegava come arrivare al Verde) trovo il cartello, ok è fatta.
Arrivo e dopo aver pagato (in ritardo ovviamente) il dovuto mi infilo nel ristorante alla ricerca di un posto, laggiù ci sono il MarcoB, Olimpino, Simone, Tamara, Gazzettiere e il figliolo, GiancàSZ, ecc. ecc. perfetto posto accapparrato.
E inizia la serata, che non posso descrivervi, posso dirvi che sono stati distribuiti alcuni premi per minkioni che si sono particolarmente distinti, e qui mi sovviene Bombos premiato con il lucchetto d’Oro, DoppiaB per il miglior posteggio di un Griso di ogni tempo, BeppeTitanium una vita per la top(p)a, il sottoscritto per non essersi ancora rassegnato a sta minchia di V7 Classic che ci ha propinato la neo dirigenza Guzzi, gli amici sardi di cui non ricordo il nome per un episodio auto-motociclistico-infortunistico che non conosco o non ricordo e ultimo ma non ultimo Iosca per essersi spianato la strada verso la vittoria a suon di clavicole rotte … degli avversari però :D
La serata è stata condita da i Santacatterina’s all’incompleto con un grandissimo Guzzirock alla chitarra (e che chitarra ragazzi!) che mi ha ricordato come si scrive Rock con uno strumento musicale ;)
Come non ricordare inoltre le splendide performance di Andrea “Tatuato” Bornago che canta Cartagena sulle note di Margherita di Cocciante, o la stupenda prestazione canora di Francesca che accompagnava quello smandruppato di Goffredo mentre cantano Parole parole parole (testo di Bandiera e Giocoladelli) e poi le chiacchiere con tutti gli altri, i discorsi fatti su tutto e tutti e sulle stronzate e sulle cose serie, e il rendersi conto che fanculo a tutto e tutti che io sto bene qui, mi mancava averci mia moglie e mio figlio e sarebbe stata la serata perfetta.
Mi ha messo decisamente di buon umore, lo stare insieme a sti pazzi è stata veramente una saggia decisione, ho passato una giornata stupenda, e mi sono liberato di un po’ di negatività, come dicevo sul forum di Anima Guzzista, ci vorrebbe una volta la settimana, così almeno ti riprendi dalle brutture del mondo; ma non si può ed in fondo forse è anche giusto così, le cose belle vanno gustate ed assaporate nella giusta misura.
Ora sono qui al pc, che ripenso a come correva il Norgeinpiega o come caspita andava quel cali con Nicola sopra, o il toscanaccio del Moto Guzzi Club Mandello che mi ha guardato storto quando gli ho detto che son di Spezia … good feeling, good vibes.

Dimenticavo, un pensiero per quei minchioni che si credono manager in gamba, la Guzzi non vende un cazzo ma potrebbe avere il mondo in mano con le persone giuste a guidarla, ancora oggi nonostante tutto, nonostante voi, riesce ad esercitare una strana attrazione nella gente; fate un favore alla Moto Guzzi e a voi stessi liberatevene, e trovate qualcuno che sia davvero interessato a risollevare le sorti di questo marchio unico.

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