Allora volevo rendervi edotti delle mie piccole disavventure alla ricerca del florinef perduto. Da quando ho scoperto il forum sul Morbo di Addison ho anche scoperto che posso ottenere il florinef tramite ASL in modo gratuito, ma soprattutto senza dover più disturbare un mio caro amico di Roma per procurarmelo tramite la farmacia vaticana.
Armato quindi di decreto (recuperato qui sul sito) e di un po’ di pazienza (che so che tanto mi servirà sicuramente) inizio con l’andare dal mio medico curante per chiedere maggiori dettagli e mi conferma quanto avevo intuito tramite altri interventi, ovvero che non può essere lui a compilare e firmare quel documento.
Decido quindi di perdere un po’ di tempo per far chiarezza e mi reco in farmacia ospedaliera, dove un gentile signore mi fa presente che loro possono fornirmi il florinef solo se gli presento una ricetta di un medico dell’ospedale stesso e che quindi è sufficiente fare quella visita e presentarsi da loro. Ma andarci ora sarebbe inutile visto che siamo in estate e ho ancora 6/7 mesi di autonomia, quando mancano due mesi all’esaurimento del farmaco (siamo ai primi di novembre) torno alla carica dal mio medico curante e mi faccio prescrivere l’impegnativa per la visita con un endocrinologo, vado ad uno sportello, e mentre prenoto altri esami chiedo di prenotare anche quella e mi rimandano a gennaio ovvero ad una data successiva all’esaurimento del florinef che ho che finisce verso natale circa.
Lascio perdere per ovvi motivi e chiamo il medico curante che si era detto disponibile a darmi un mano, nel giro di due o tre giorni mi richiama per dirmi che dovrei andare a Levanto per fare una visita da un medico riconosciuto dalla farmacia ospedaliera suo amico che mi avrebbe aiutato in questo senso, però Levanto per quanto vicino non è propriamente dietro l’angolo. Mia madre nel frattempo riesce a parlare con una dottoressa dell’ospedale di Sarzana che gli dice di non preoccuparsi e si raccomanda di farmi andare quanto prima da lei con la documentazione della malattia che ci pensa lei a risolvere tutto, dubbioso su questa soluzione vado appena posso a Sarzana e la gentile dottoressa mi accoglie a braccia aperte accompagnandomi dalla responsabile della farmacia ospedaliera dell’ospedale di Sarzana, la quale non potrà fare altro, ovviamente, che confermare i mie dubbi e quanto detto in precedenza dal responsabile della farmacia ospedaliera dell’ospedale di La Spezia e ci mancherebbe anche altro.
Insomma devo andare da un medico locale a farmi prescrivere il florinef, però deve essere un medico riconosciuto dall’ospedale e soprattutto deve essere d’accordo nel prescrivermi il florinef perché questo nuovo medico non necessariamente potrebbe ritenere giusto prescrivermi come terapia il florinef.
L’unica alternativa è chiamare il mio medico curante, che è presso l’ospedale di Cisanello a Pisa, che si dice immediatamente disponibile per farmi avere il documento, il problema è che non ha il modello del ministero e quindi glielo faccio avere io tramite fax (è già siamo al colmo io che fornisco al medico il modello giusto ….) e la stessa si impegna a farmi avere via posta l’originale del documento firmato. Siamo a metà novembre nel frattempo, però visto che ho trovato la tanto agognata soluzione credo di essere a posto. Passano i giorni e arriviamo al primo dicembre e ancora non ho il farmaco.
Decido quindi di chiamare l’ospedale per avere lumi dalla dottoressa che ovviamente non è in sede, stufo e stanco decido di mandare un bel fax dove faccio presente la situazione e con il quale chiedo chiarimenti segnalando che la loro struttura è responsabile di avermi fatto perdere per ben due volte una mattinata per fare l’esame perchè il personale non sapeva che dovevo fare il doppio prelievo di sangue, uno la mattina alle 08.00 e uno verso le 12.00, e segnalando che in mancanza di una risposta chiara e rapida avrei segnalato alla direzione dell’ospedale il loro modus operandi.
Guarda un po’ la combinazione dopo due giorni mi chiama la dottoressa tutta inacidita perchè di qui e perchè di là (vi risparmio il solito teatrino di giustificazioni condito da noi siamo professionisti e si immagini se ci divertiamo a farle perdere tempo ecc. ecc. ) fatto sta che loro non possono rilasciarmi questo documento ma lo devo per forza richiedere alla mia struttura locale. Mi cascano le braccia per non dire altro …
Alla fine la dottoressa dice che mi farà avere un numero di una farmacia Svizzera (Lugano) dove richiedere il farmaco affinchè me lo spediscano direttamente a casa dietro pagamento del dovuto…. si torna ai santi vecchi, anzi per far prima mi tocca anche pagare di più… E nel frattempo tornerò a cercar di farmi prescrivere da un medico locale il florinef sperando che non ritenga inopportuna tale prescrizione.
Siamo proprio la repubblica delle banane… c’è da considerare inoltre che a me quest’avventura costa solo 41 euro e un po’ di sangue marcio ma ci sono persone che vivono realtà identiche alla mia ma con farmaci e cure ben più costose e importanti.
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